Yoga e Istruzione

Nell’ambito delle istituzioni scolastiche, il Loto ritiene che il primo vero investimento in una società democratica sia indirizzata sull’individuo, sulla comprensione di sé e la fiducia in se stesso.

Fornire allo studente ogni strumento di crescita personale che lo porti ad innalzare il suo livello di consapevolezza rispetto alla sua natura interiore, al suo ruolo nella società e ai valori umani.

È quindi importante che all’interno di un programma scolastico culturale e scientifico, siano previsti momenti dedicati alla conoscenza di sé, a come acquisire il controllo dei propri sensi, nonché spazi dedicati all’educazione fisica spiritualmente intesa, come la meditazione, la riflessione, il rilassamento, la cura di sé, in una parola “yoga”.

Parlare di yoga al giorno d’oggi sembra quasi utopico, eccezion fatta da pochissime realtà scolastiche che hanno ben pensato di inserirlo tra le varie attività.

La moltitudine sostiene ancora che tale disciplina sia legata a concetti religiosi orientali, induisti e viene vista come elemento deviante dalle realtà ecclesiali che spesso ignorano la sua potenzialità ed efficacia, nonché la sua natura universale.

Togliamo pertanto il velo a questa ridicola concezione. Lo yoga è sì una disciplina nata tra le filosofie orientali, ma porta in sé concetti universali che non hanno appartenenza, libero di affiancare o meno qualsiasi credenza.

Lo yoga è un percorso di autorealizzazione, la cui parola deriva dalla radice sanscrita yuj che significa “unione”, unire tutto ciò che è opposto, unire le diversità, unione con l’universo.

Lo yoga aiuta concretamente ogni individuo che lo pratica: osservare se stesso, comprendere i propri limiti e superarli.

È un percorso che intrapreso sin dall’infanzia con metodi adeguati per ogni fascia di età, ha molteplici benefici sia al livelli fisico che emotivo.

L’importanza del respiro, fonte di vita, la socializzazione, il rispetto per se stessi, per gli altri e per il bene comune, tutto questo, attraverso gioco, movimento sano, gli “Asana”, presentati come storie da raccontare dove i bambini ne diventano i protagonisti.

Con lo yoga, si instaurerebbe, quindi, più armonia tra studenti e professori. Basti guardare a ciò che accade nelle scuole, violenza tra prof e studenti, instabilità nei ruoli, uso inappropriato del potere, mancanza di equilibri, caos generale, per non parlare di bullismo, violenza e indifferenza tra compagni.

Questa non è la via da percorrere, ma purtroppo abbiamo un esempio errato anche tra i nostri politici, dove la menzogna ha preso il sopravvento sulla verità e la gente non sa più distinguere il vero dal falso, ha imparato a scambiare la menzogna in verità e viceversa.

Praticare yoga sarebbe, forse, buona cosa anche per loro, imparerebbero magari ad utilizzare un linguaggio meno violento e più pacifico. Sicuramente sarebbe un messaggio di un buon inizio di crescita per il nostro paese.

Educare ad un pensare sano, parlare sano, agire sano, laddove sano significa vero, umile, misurato, responsabile, amorevole, vale a dire consapevole.

Puntare ad una società istruita e consapevole, questo è l’obbiettivo che il Loto si prefigge, se vogliamo una Nazione sana, solida e soprattutto ricca di Valori.

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Barbara Zibellini