UNA TASSA SULLA SPESA

Il 1°gennaio 2018 si apre con una “Pessima novella” a discapito dei consumatori. Entrano in vigore le disposizioni introdotte dall’art. 9-bis della legge di conversione del d.l. Mezzogiorno (legge 3 agosto 2017, n. 123) che riguardano in particolare i commercianti di generi alimentari.

Secondo l’articolo fonte Studio Cataldi del 2 gennaio, “ dovranno essere distribuiti a pagamento i sacchetti trasparenti biodegradabili utilizzati per il trasporto di merci e prodotti sfusi, o come imballaggio primario nei reparti di gastronomia, macelleria, pescheria, ortofrutta e panetteria. Il legislatore si è così adeguato alle previsioni della direttiva UE 2015/720 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2015, che pone l’obiettivo della riduzione dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero.(…)

Quanto costeranno le shopper trasparenti? I sacchetti biodegradabili a norma di legge dovranno essere adottati sia dagli esercizi commerciali della grande distribuzione, sia nei piccoli negozi e avranno un costo variabile: si presume una cifra tra 1 e 5 centesimi che potrà arrivare sino a 10 centesimi negli esercizi di minori dimensioni.”

Tutte le buste, anche i sacchi leggeri e ultraleggeri utilizzati nei suddetti reparti dovranno essere biodegradabili e compostabili con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile del 40%. In più, dovranno essere distribuiti esclusivamente a pagamento, quindi con costi totalmente a carico dei consumatori finali, che si troveranno la voce relativa al costo dei sacchetti utilizzati nello scontrino della spesa.

Ad aggiungersi è l’intervento del Ministero dell’Ambiente, il quale ha inviato una lettera alla GDO(Grande Distribuzione Organizzata), nella quale viene chiarito che l’obbligo di pagare i sacchetti di frutta e verdura sarà accompagnato dal divieto di riutilizzo delle buste biodegradabili.

La legge dispone di sanzioni per gli esercenti trasgressori: coloro che non rispetteranno la nuova normativa rischiano conseguenze gravose che prevedono multe da 2.500 a 25mila euro. Si andrà incontro ad una sanzione fino a 100mila euro nel caso in cui la violazione del divieto riguardi ingenti quantitativi di borse di plastica o se il valore di queste ultime supera il 10% del fatturato del trasgressore.

Secondo il Codacons, si tratta di un aggravio annuale che inciderà dai 20 ai 50 euro a famiglia.

Ovviamente noi del movimento politico IL LOTO siamo favorevoli all’uso dei sacchetti biodegradabili, al riciclaggio, alla tutela dell’ambiente in ogni forma, ma porre l’obbligatorietà e il pagamento a carico del consumatore e non dell’esercente, rende questa una vera e propria TASSA SULLA SPESA, perché parte del ricavo verrà poi versato dagli esercenti allo Stato in forma di Iva e imposta sul reddito.

Se così non fosse, allora perché non seguire la linea dei supermercati in Svizzera che ha adottato sacchetti a retina riutilizzabili e lavabili chiamati Multi-bag, i quali non influirebbero in maniera così importante sui consumatori?

Dagli ultimi risvolti la situazione è entrata nel caos: il governo ha detto si all’utilizzo di sacchetti bio portati da casa, basta che siano nuovi e non riutilizzabili, ma per molti non è cosa buona. Fatto sta che se un consumatore prende un singolo prodotto senza busta, sullo scontrino risulta comunque il prezzo addebitato del sacchetto.

A detta di questi fatti, Codacons ha ritenuto opportuno intervenire con un esposto a tutela dei consumatori.

Aumenti su aumenti di tasse, anche gas, elettricità e tanto altro. Siamo arrivati alla goccia che fa traboccare il vaso. Tante sono le cose da cambiare. È difficile sopportare, impotenti, le decisioni del governo che tutelano solo le poltrone di chi li occupa. I nostri politici dovrebbero guardare al popolo e mettersi a servizio di esso. Anche se i cittadini italiani ritengono ingiusta una legge o più leggi, quali mezzi abbiamo per far accogliere la nostra voce in un momento così delicato? In fondo se gran parte dei cittadini considerano alcune leggi inopportune o improprie, il parlamento dovrebbe prenderne atto e provvedere. D’altronde siamo una Democrazia e la voce del popolo dovrebbe regnare.

Noi del movimento politico IL LOTO alziamo lo sguardo verso un orizzonte che doni dignità a tutti. È arrivato il tempo che chi ci governa faccia le veci del popolo, delle famiglie, dei cittadini tutti. Noi continueremo a pubblicare e diffondere la via per la giusta direzione.

Elena Maina

Barbara Zibellini

Movimento politico IL LOTO