Taglio ai costi e ai privilegi della politica

Al Presidente della Repubblica Italiana,

Al Presidente del Consiglio,

Al Parlamento della Repubblica Italiana, Camera dei Deputati e Senato della Repubblica,

Petizione affinché siano disposti immediati tagli ai costi e ai privilegi della politica italiana, per la riduzione della spesa pubblica a beneficio del popolo italiano.

Testo Integrale della petizione

Tabella dei costi della politica
Tabella dei costi della politica

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Taglio ai costi e ai privilegi della politica

Al Presidente della Repubblica Italiana

Al Presidente della Repubblica Italiana,
Al Presidente del Consiglio,
Al Parlamento della Repubblica Italiana, Camera dei Deputati e Senato della Repubblica

Testo Integrale della petizione

PETIZIONE

Affinché siano disposti immediati tagli ai costi e ai privilegi della politica italiana, per la riduzione della spesa pubblica a beneficio del Popolo Italiano
Un’intera nazione soffre i problemi non soltanto della crisi economica mondiale ma anche i sacrifici quotidiani per riuscire a far quadrare il bilancio famigliare con poco più di mille euro al mese, la precarietà, il problema della casa e della vera e propria sopravvivenza, si riflettono nell’inaccettabile sfarzo e opulenza in cui vive la politica italiana, l’intera classe elettiva, dalle Regioni alle Camere, vive nel lusso mentre il popolo si sente abbandonato al proprio destino.
E’ tempo che il “fare politica” recuperi la Sua natura di attività di servizio al prossimo, la dignità di un confronto paritario e virtuoso con i problemi della vita reale, l’integrità di una partecipazione alla famiglia società che non può continuare a sostenere il peso di un vero e proprio “impero” che scarnifica il bilancio dello Stato.
Il movimento politico Il Loto e tutti i sottofirmati ONOREVOLI CITTADINI DELLA REPUBBLICA ITALIANA, chiedono che con carattere di immediatezza, priorità e trasparenza, siano immediatamente:
- dimezzate le indennità di deputati e senatori;
- abolite le diarie delle spese di soggiorno, i rimborsi delle spese di viaggio, di segreteria e rappresentanza di deputati e senatori;
- aboliti i vitalizi per tutti i parlamentari ed ex parlamentari che non abbiano maturato almeno 5 anni di mandato e non abbiano compiuto almeno 65 anni di età; i vitalizi dovranno essere calcolati sulla base dei contributi versati e non essere legati all’indennità parlamentare; il diritto al vitalizio potrà maturare solo con 5 anni di mandato e presenza effettiva in Parlamento;
- dimezzati gli stipendi di consiglieri regionali, ministri e sottosegretari e siano aboliti gli stipendi per i ministri che percepiscono già le indennità parlamentari;
- sia disposto il dimezzamento del numero dei componenti della Camera dei deputati e del Senato;
- aboliti e accorpati nei ministeri con portafoglio i ministeri senza portafoglio: Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale; Attuazione del Programma di Governo, Pubblica
amministrazione e l'Innovazione, Pari opportunità, Politiche Europee, Rapporti con il Parlamento, Riforme per il Federalismo, Gioventù, Semplificazione Normativa, Turismo;
- siano abolite le auto blu di rappresentanza dei politici con esclusione delle auto per le cariche di Capo dello Stato, Presidente della Camera dei deputati, Presidente del Senato; Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente della Regione;
- abolizione dei contributi pubblici ai giornali di partito con abrogazione dell’art.3 comma 10 della Legge n.250 del 1990; abolizione dei contributi alle emittenti radiofoniche di partito con abrogazione dell’art.4 della Legge n.250 del 1990; abolizione dei contributi ai canali telematici satellitari dei partiti con abrogazione dell’art.7 comma 13 della Legge n.112 del 2004;
- definitiva abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti con abrogazione della legge 3 giugno 1999 n. 157 nel testo risultante per effetto di modifiche ed integrazioni successive: “Nuove norme in materia di rimborso delle spese per consultazioni elettorali e referendarie e abrogazione delle disposizioni concernenti la contribuzione volontaria ai movimenti e partiti politici”;
- Eliminazione delle Province (ad eccezione delle Province Autonome di Trento e Bolzano in quanto aventi forma, funzioni e competenze assimilabili a quelle delle Regioni) con passaggio del personale ad impieghi in altri enti quali Regioni, Comuni, Inps e Asl per fornire servizi migliori e più efficienti ai cittadini;
Applicando questi interventi si avrebbe un risparmio annuo di circa 19 miliardi e 348 milioni e una consistente riduzione del debito pubblico che ha toccato il record di 1.890.622.000.000,00 (milleottocentonovantamiliardiseicentoventiduemilioni) euro. Con questi semplici tagli ai privilegi della politica tralasciando altri tagli alla spesa pubblica e agli sprechi si avrebbe la possibilità di investire nella sanità, nell’educazione e nei servizi a favore della persona.
I cittadini italiani rivendicano in modo determinato, consapevole e non violento, il loro ruolo decisionale e di controllo della spesa pubblica e tramite questa petizione chiedono immediate risposte, esortando le Spettabili Autorità in indirizzo a dare ascolto alla voce del popolo che chiede una politica di valori, di servizio e di partecipazione da parte dei propri rappresentanti eletti.

Tabella dei costi della politica

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