SCACCO MATTO

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.”
Albert Einstein

26-10-2018
E dopo il sì di Trump il presidente del consiglio Conte incassa anche il sì di Putin …
L’Europa, bocciando il DEF, voleva mettere sotto scacco l’Italia e imporre la propria politica economica ma, a quanto pare, c’è chi aveva previsto tutto e invece di dare scacco all’Italia, l’Europa, rischia di perdere la regina …!
Già prima dell’approvazione della finanziaria gli USA avevano dato sostegno politico all’Italia sia dopo il G7 che dopo il successivo incontro, tra Trump e Conte, a Washington.
Successivamente, dopo l’approvazione del DEF, tutta la politica europea, sostenitrice della politica di austerity fortemente voluta dalla Germania, riversa una pioggia di critiche sulla manovra economica italiana, “rea” di aver dato un indirizzo “sociale” alla propria manovra economica, trovando le coperture attraverso l’immissione di titoli di stato che innalzeranno il deficit al 2,4% contro l’1,6% che era stato preventivato.
Passa un breve periodo in cui sia Nick Gartside, capo della divisione reddito fisso e commodities della Jp Morgan che il capo economista di Deutsche Bank, David Folkerts-Landau, si schierano apertamente a favore della manovra italiana elogiando, al contempo, la solidità dell’economia italiana.
Anche il presidente Putin, dopo un incontro con Conte, dichiara che la Russia è pronta ad acquistare titoli di stato italiani affermando che l’economia italiana viene ritenuta solida ed affidabile.
Infine nuovo intervento di Trump che tramite twitter fa sapere che secondo lui il lavoro di Conte “avrà successo”. Un intervento a sorpresa anche perché sono tutt’ora in vigore le sanzioni volute dagli USA nei confronti della Russia. Quindi, a seguito di dichiarazioni amichevoli Italia-Russia, ci si sarebbe potuto legittimamente aspettare irritazione da parte della Casa Bianca.
E invece Trump continua a sostenere l’Italia determinando, di fatto, la nascita di un’intesa Washington – Roma – Mosca …!
Mai l’Italia aveva avuto, a suo sostegno e contemporaneamente, partner così potenti.
Ma qual è il ruolo giocato dal presidente Conte in questa difficile partita?
Forse non è così difficile comprendere ciò che è successo.
Già in passato, pur di evitare un’egemonia tedesca in Europa, USA e URSS hanno partecipato a ben due guerre mondiali.
Chi conosce la storia sa che tende a ripetersi … con la differenza che oggigiorno le armi preferite (o, forse, le uniche utilizzabili in Europa) si chiamano finanza ed economia.
Non è quindi difficile immaginare che pur di impedire la formazione di un unico stato europeo, formalmente democratico ma sostanzialmente diretto dalla Germania, quest’ultime siano ben liete di dare aiuto all’Italia.
Italia che, va ricordato, è la terza economia dell’UE, con un risparmio pubblico quasi doppio rispetto al debito pubblico (motivo per cui l’economia italiana viene ritenuta solida) e con un accumulo di surplus primari per il 13% del PIL (contro il 5% della Germania).
Quindi l’acquisto di titoli di stato italiani, oltre a rivelarsi un successo politico, in quanto ostacola l’egemonia tedesca, è anche un successo economico, in quanto vengono ritenuti un buon investimento.
Ed è, probabilmente, proprio su questi aspetti che il presidente Conte ha giocato la sua partita politica mettendo, di fatto, l’Europa di fronte a un bivio:
Rispettare la sovranità dell’Italia e la volontà che gli italiani hanno manifestato attraverso il voto.
Oppure continuare ad imporre ottusamente la propria politica economica e a scontrarsi contro un’Italia sostenuta da USA e Russia.
Nel primo caso il progetto europeo proseguirebbe ma l’Europa sarebbe costretta a rivedere la sua politica economica.
Nel secondo caso sarebbe la fine dell’Unione Europea.
… scacco matto!

Pier Alfredo Pica
Movimento Politico IL LOTO