RISVEGLIO DI UNA COSCIENZA

Sono una cittadina di questa nazione, che ama. Mi piace osservare le cose e le persone che sono attorno a me, che incontro, le situazioni…sì le situazioni…anche quelle cose che apparentemente sembrano non collegate tra loro, ma che invece lo sono, non lo vedi fintanto che non cambi l’angolo della prospettiva.

E in questi giorni, informandomi e leggendo sugli eventi dolorosi di Reggio Emilia, che ha di fatto messo finalmente in evidenza in modo impetuoso, una fatto di inaudita violenza su minori, e le loro famiglie, mi sono imbattuta nella lettura dell’ordinanza del Tribunale di Reggio Emilia del 30/06/2019 con una puntuale ricostruzione, del GIP dr. Ramponi, fondata su intercettazioni, documenti, filmati   ed interrogatori sempre minuziosamente richiamati dal Giudice.

Due psicologhe coinvolte ed interrogate su come operavano, oltre che confessare di aver “elaborato” le accuse sotto le pressioni di Federica Anghinolfi, responsabile del servizio minori dell’Unione Val D’Enza, dicono anche un’altra cosa che mi fatto molto pensare: non hanno avuto il coraggio di dire nulla perché avendo un contratto di lavoro a tempo determinato, avevano il timore che non sarebbe poi stato rinnovato…

Giusto tenere al lavoro, ci teniamo tutti, ci dà da vivere…ma che addirittura si sostituisca alla vita di un bambino? In mente in un attimo mi balzano tanti pensieri. A quale basso livello ci hanno portato? E non ce ne siamo neppure resi conto? Siamo così disperati da lavoro da perdere la nostra morale? Delle politiche degli ultimi vent’anni cosa ci ricordiamo? Nulla. Siamo stati così occupati da non accorgerci di cosa ci stava accadendo? Il boom del benessere…era iniziato il convincimento di cosa dovevi avere, indossare, pensare per essere qualcuno.

Quindi benissimo tutti a seguire le proposte di oggetti e stili di vita status simbol, essere concentrati sull’avere, apparire e disinteressarsi di ciò che altri decideranno per noi.  Quali sono state le conseguenze? Il denaro ed il profitto hanno preso il sopravvento in ogni ambito. Sull’ ambiente e la natura. Scarichi abusivi per non fare filtri adeguati e non inquinare; seppellire rifiuti speciali per non doverli smaltire in modo regolare, avvelenando l’acqua e cibo, inquinamento di ogni genere. Una sanità più onerosa ma con sempre meno servizi e più tesa al privato che al pubblico.

Riforme scolastiche che non danno più formazione, né informazione, né ricerca, né sviluppo delle abilità o ad insegnare il senso critico. Ci hanno sottratto nel silenzio più assordante la proprietà della moneta, per cui siamo finiti nel vortice infinito dell’indebitamento dovendo comprarla da una banca privata che è la BCE. Ed in funzione della mondializzazione a tutti i costi, con lavoratori nel terzo mondo che producono per pochi euro, ecco che ci convincono che bisogna abbassare il costo del lavoro per essere competitivi.

E senza proteste, o quasi, da parte del cittadino, ci vengono tolte tutele giuste, a protezione di chi produce ricchezza per un ente pubblico o un privato che sia. Sono così arrivati contratti senza tutele per chi lavora, temporanei per tanti anni, contratti pagati con voucher. Il reddito pro capite è sceso, ma non il denaro circolante.

È una anomalia? No. Semplicemente la ricchezza è andata alla cima della piramide. Chi era in difficoltà oggi è povero, chi era benestante oggi è in difficoltà. Ma presi dal voler a tutti i costi continuare comunque ad apparire ed essere ciò che non ci possiamo permettere di essere, ci indebitiamo per tutto. Oggi qualsiasi tipo di azienda che vende qualsiasi tipo di merce, che sia auto, mobili, case, assicurazioni, dà la possibilità di farlo a rate.

Anzi sono così felici di renderci loro debitori che ci fanno lo sconto su ciò che compriamo solo se l’acquisti a rate. Ogni minimo particolare della nostra vita è nelle mani del sistema politico – finanziario e glielo permettiamo. Ci lamentiamo? Sì. Cerchiamo di ribellarci a questo sistema di cose? No. Perché? A me viene in mente il principio della rana bollita di Noam Chomsky ” Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida.

La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce bollita. Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.” È questo che sta accadendo anche a noi?

Ma forse questo terribile evento accaduto sulla pelle di famiglie e bambini innocenti ci ha aperto gli occhi? Il lucrare sugli affidi è stato denunciato al pubblico già diversi anni fa, ma era caduto nel vuoto. Perché?  Ognuno a questa domanda deve rispondere per sé.

Quello che penso come componente de Il Movimento Il Loto, è che tutto ciò è la conseguenza della mancanza di quei valori che ritengo basilari per una buona vita dell’umanità: VERITÀ, GIUSTIZIA, PACE, AMORE e NON VIOLENZA.

Tutti cerchiamo con le parole questi valori. Ma forse, finalmente, è arrivato il momento di portarli nelle nostre azioni quotidiane? Io dico: Si. Voglio fare la differenza.

Movimento politico Il Loto

Maria Amadesi