RIPORTIAMO I BAMBINI INGIUSTAMENTE ALLONTANATI ALLE LORO FAMIGLIE

Al primo posto in assoluto tutela dei bambini e delle famiglie.

Dalle informazioni del web, si evince che potrebbe risultare difficile per un giudice verificare l’idoneità delle documentazioni che gli vengono consegnate se queste sono state mistificate in precedenza da persone preposte per valutare o meno l’idoneità di un genitore a tutelare e crescere un bambino.

Certo che avendo in mano una “falsa verità”, può solo prendere atto di quello che legge. Allora in virtù di questo, ci si domanda come si possa intervenire.

Certo è che occorre una o più commissioni di sorveglianza che possano a sua volta confermare la veridicità dei fatti a tutela dei minori.

In questo ultimo mese dalle famiglie si è levato un grido disperato di Aiuto.
Una piaga che da anni è presente nel nostro Paese e che ormai non deve e non può più essere ignorata.

Un’idea potrebbe essere di istituire una commissione di sorveglianza sia per i nuovi casi di affido sia per verificare e riaprire tutte le pratiche che hanno allontanato i figli dalle famiglie. Tale organo, garante dei diritti della famiglia, potrebbe essere composto per la metà da membri specialisti e dall’altra da genitori, a cui è a cuore la tutela del legame d’amore che unisce figli e genitori.
L’esito della commissione dovrà essere a sua volta controllato da una seconda commissione composta sempre per la metà da avvocati psicologi assistenti e l’altra metà da genitori che abbiano residenza in una regione diversa.
Al giudice possibilmente estraneo a qualunque sentenza di questo genere approvata in precedenza, verranno consegnate le relazioni delle due commissioni. A questo punto, si potrà decidere la sentenza e la linea da seguire.

Un modo più complesso e articolato di affrontare la questione ma le attenzioni non sono mai abbastanza quando si parla di BAMBINI. Bimbi ai quali nessuno potrà restituire il tempo perduto senza genitori, ai quali nessuno potrà più togliere lo shock della separazione, a cui nessuno potrà restituire la gioia e la spensieratezza dell’infanzia, a cui più nessuno potrà togliere le “cicatrici” psicologiche in questa vita e potremmo andare avanti ancora perché i danni e gli effetti sono tanti e devastanti.
Certo è che bisogna far passare la voglia a questi “commercianti di vite” di continuare a percorrere i loro circuiti viziosi.

Adottare anche una linea di leggi tale da fermare questo business e atta a punire in modo severo chi commette questi reati.
Occorre che il Paese si mobiliti subito e che si affronti in modo prioritario l’emergenza degli affidi.

Riportare urgentemente i bambini alle loro famiglie affinché possa ripristinarsi al più presto quel legame spezzato da una ingiusta sentenza.

I bambini sono il nostro futuro, dobbiamo preservarli e crescerli nei Valori.

Movimento politico Il Loto
Elena Maina e Barbara Zibellini