Povertà e disabilità un dato o un danno iatrogeno? Un dramma sociale da risolvere al più presto.

“Divenire padroni di noi stessi è la vera libertà. Solo l’Amore può dare all’uomo salute e libertà. L’Amore è altruismo, mentre l’egoismo è mancanza di Amore, e se non c’è Amore nell’individuo, non ci sarà Amore nel mondo!” di Luigi Ferrante dal libro “Ali di Libertà” pag.66.
 
Noi de Il Loto siamo sempre molto attenti ai ruoli e ai compiti ad essi correlati, in quanto crediamo fortemente nelle responsabilità di Chi detiene un compito e nell’ agire etico di esso, poiché ogni azione può essere un contributo o un danno nella vita del Paese. Dall’ osservazione delle situazioni che stanno travolgendo socialmente ed umanamente il nostro Amato Paese, non in ultimo l’allarme caldo per i 50 mila senza tetto crediamo importante capire cosa sia realmente la “condizione di POVERTA’ e DISABILITA” e CHI o COSA la determina e SE POSSIAMO PREVENIRLA.
 
Nel web si legge:
“19 Giugno 2019 –cosi scrive la FISH-In questi giorni ISTAT ha pubblicato il suo consueto report annuale sulla povertà in Italia e i dati sono, ancora una volta, drammatici e preoccupanti. Nel 2018 sono stimate in condizione di povertà assoluta 1,8 milioni di famiglie per un totale di 5 milioni di individui (cioè l’8,4% dei residenti). Rimarchevoli anche le disparità territoriali, per età e per genere. Il quadro di profondo disagio di ampie fasce di popolazione è confermato.
Tuttavia, anche in questo caso, ISTAT non ha ancora adottato i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, né gli impegni del Programma d’Azione biennale sulla disabilità (decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 2017). All’interno del report non troviamo, infatti, dati specifici sulla condizione delle persone con disabilità o confronti col resto della popolazione. Un’occasione mancata per indagare correlazioni e darne contezza come base di serie politiche contro l’esclusione. (…)
Un quadro di povertà e deprivazione che si combina spesso con altri elementi di discriminazione: essere minori con disabilità (povertà minorile), essere donne con disabilità (disparità di genere), essere migranti con disabilità, vivere in territori con servizi e sostegni limitati. Il risultato è quello su cui FISH attira l’attenzione: la discriminazione multipla ancora oggi così sottovalutata in termini di rilevazione, di consapevolezza e, quindi, di politiche e servizi, siano essi mirati alla disabilità o al contrasto della povertà.”
Dobbiamo quindi avere contezza cosa sia la “primaria povertà “o la “secondaria povertà” e disabilità.
Cioè dobbiamo chiedere dove sia la verità,capire se stiamo davanti ad un Dato statistico reale o davanti ad un Danno iatrogeno, provocato da deprivazione di politiche si sostegno, un’inerzia istituzionale produttrice di CONTESTI SFAVOREVOLI produttori di DISABILITA( LA DISABILITÀ È La conseguenza o il risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo, i fattori personali, e i fattori ambientali che rappresentano le circostanze contestuali in cui vive l’individuo» (WHO, 2001, p.21; WHO, 2007 p.43 , ICF, OMS ).
 
Dal 2009 in Italia siamo davanti ad un nuovo paradigma bio-psico-sociale, che ci sposta da un modello medico, in grado di leggere i bisogni, le aspirazioni della persona, e obbliga le politiche sociosanitarie, del lavoro e scolastiche, a procacciare gli aiuti necessari detti fattori ambientali favorevoli, per realizzare il progetto di vita della persona: un diritto alla salute è FUNZIONAMENTO DELLA PERSONA, per garantire la sua piena inclusione.
Eppure la disabilità cresce come cresce la povertà totale.
In Italia le Leggi non mancano, mancano gli uomini che credono nella equità, giustizia e salute, in contrapposizione alla povertà e disabilità: facce della stessa medaglia.
“Gli Stati Parte alla presente Convenzione riconoscono il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, e adottano misure efficaci ed adeguate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società, anche assicurandosi che: …” cit. art.19 Legge 3 marzo 2009 n.18 Ratifica ed esecuzione della Convenzione ONU”
 
Uno Stato inerte capace di produrre ancora Barriere sociali, crimini sociali, a cui non interessa il Bene della Comunità. Basta non dimenticare la storia drammatica che si legge ancora nel web:
< 9 settembre 2014 a LECCO – “Non so dove andare, scusatemi”. Sul tavolo ha lasciato una lettera indirizzata ai familiari in cui spiegava di non poter andare avanti in quelle condizioni. Poi si è impiccato. E’ successo a Barzanò, in provincia di Lecco, dove un pensionato settantenne si è ucciso nell’abitazione dalla quale stava per essere sfrattato”. >
 
Ma poi lo Stato delega alle Regioni, al politico di turno!
 
Gli “addetti ai lavori” nei loro uffici parlano per gli uomini e ne determinano il Loro destino, procurando danni iatrogeni, fatti di una povertà evitabile e di una sofferenza soggettiva evitabile.
Noi de IL LOTO osserviamo da tempo che in ogni azione istituzionale, in ogni atto di “responsabilità” della classe dirigente vediamo lesi i diritti e compiuti crimini sociali…!
Non possiamo dichiarare guerra allo Stato, ma possiamo denunciare il Suo fallimento!
Chiediamo allo Stato un programma di “economia sociale “per prevenire i DANNI iatrogeni mortali, a favore di una GIUSTIZIA SOCIALE. Un Appello urgente allo Stato.
Noi de Il Loto non vogliamo al Governo personaggi sconosciuti impreparati e avidi di potere e successo, star del momento!
 
Noi de IL Loto vogliamo alzare il velo della pigrizia, e armarci di amore per la verità e rettitudine per parlare e servire l’amata Italia, e prepararci a diventare ricercatori di questi UOMINI veri, in questo nuovo tempo della verità e dell’amore, perché senza di Essi non ci sarà mai GIUSTIZIA e LIBERTÀ.
 
Noi de IL LOTO crediamo che se non cambia il modo di pensare dell’essere umano, se non cambia il modo di fare politica e se non cambia il modo di ascoltare degli uomini, nulla potrà’ cambiare in questo nostro amato paese…!
 
Dr.ssa Sheila Ferri
Movimento Politico Il Loto