Presidente

Luigi Ferrante

Dr. Luigi Ferrante
Dr. Luigi Ferrante

Caro amico,
sono Luigi Ferrante e sono nato nel 1966 a Gravina di Puglia, una piccola cittadina del sud. Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia semplice e di sani principi. Mio padre e mia madre, primi maestri di vita, mi hanno insegnato l’onestà, l’impegno nel lavoro e la solidarietà. Sin dall’età di 14 anni mi sono formato attraverso la concretezza delle esperienze lavorative. Nel rigore di queste esperienze, la pratica del rispetto per il prossimo esprimeva l’esigenza interiore di avviare, già così giovane, il mio cammino spirituale.

Dopo il servizio militare, per lavoro, ho iniziato a viaggiare e così ho conosciuto persone, culture e luoghi diversi confrontandomi con nuove realtà. Vivendo in paesi come l’Inghilterra, l’Australia, la Francia, l’Indonesia e la Thailandia, ho operato con costanza e determinazione nel settore della ristorazione e dell’imprenditoria.

Questo percorso mi ha insegnato a non temere i cambiamenti e, anzi, ad affrontarli con prontezza e senza paure. La vita mi ha riservato anche momenti di difficoltà e di crisi. Come imprenditore e come uomo ho subito delusioni e ho toccato con mano le contraddizioni della burocrazia e del sistema giudiziario.

Oggi mi occupo di editoria e pubblico libri e documentari. Attraverso questo lavoro ho potuto vedere da vicino le piaghe sociali di quelle popolazioni che al mondo subiscono guerre e ingiustizie, povertà e fame. Ho compreso quanto fosse importante per me documentare queste realtà e portarle all’attenzione del pubblico, ma allo stesso tempo ho voluto portare in questi paesi, con tempestività e concretezza, aiuti immediati e progetti umanitari.

Il servizio al prossimo è stato un passo importante nella conoscenza dei Valori Umani Universali, attraverso l’affinamento della sensibilità e della capacità di ascoltare la gente.
In qualità di volontario e, successivamente, presidente e responsabile di associazioni di volontariato, ho partecipato a diverse missioni umanitarie all’estero. In India, fra le ultime da me guidate, non potrò mai scordare: il terremoto nel Gujarat del 2001, dove abbiamo distribuito beni di prima necessità; la carestia nell’Andra Pradesh del 2005, missione nella quale abbiamo consegnato materiale ospedaliero ed aiuti umanitari di prima necessità; le missioni del dopo Tsunami nel Tamil Nadu, 2005 e 2006, dove, nonostante le difficoltà, siamo riusciti a essere tempestivi nell’aiutare e soccorrere le vittime organizzando una cooperativa di pescatori per gestire le donazioni di barche da pesca; il terremoto del Kashmir-Pakistan, del 2006, dove abbiamo distribuito beni di prima utilità e realizzato per le vittime un progetto per la ricostruzione delle case. Sulla mia strada ho incontrato persone denutrite e afflitte da mali incurabili , ho visto la paura negli occhi di migliaia di bambini rimasti orfani e ho incontrato lo sguardo di tristezza e disperazione degli anziani abbandonati a se stessi.

Questo vissuto ha formato in me la ferma convinzione di proseguire nei progetti e realizzare quanto mi era possibile per cercare di alleviare quella sofferenza e portare la speranza. Ricordo con tenerezza e tristezza alcuni bambini del Tamil Nadu sopravissuti allo Tsunami, così impauriti dallo shock subito da non riuscire ad accettare, nonostante la fame, gli aiuti che stavamo loro offrendo. Con i miei compagni di viaggio siamo riusciti ad ottenere la loro fiducia per farli uscire dai cespugli dove si erano nascosti facendomi così comprendere che la grande forza che ci infonde l’Amore prevale sempre, anche sulla paura e lo sconforto più totale. L’intensa e ricca esperienza di queste missioni non è stata priva di rischi. Quella nel Tamil Nadu ha segnato profondamente la mia vita: sono stato sequestrato e tenuto prigioniero al buio per tre lunghissimi giorni, disavventura che si è risolta per il meglio grazie all’intervento tempestivo di un caro Amico indiano.

E’ proprio attraverso la vita vissuta in prima linea che ho potuto educare e formare il mio carattere rafforzando la mia determinazione per poter essere un uomo d’azione. E’ con questa certezza e con l’esperienza di vita vissuta, praticando i Valori Umani Universali in ogni ambito della nostra società, che ho deciso di accogliere l’invito a costituire il movimento politico IL LOTO.
Sono ben conscio della differenza e della maggiore difficoltà che presenta la formazione di un movimento politico rispetto ad un’associazione di volontariato, ma sono sicuro che solo nel coraggio di partecipare con concretezza al miglioramento dell’organizzazione sociale del nostro amato paese, è insito il segreto del cambiamento di cui la società ha bisogno.
Certo, riconosco di non aver mai partecipato a nessun movimento politico né di essere mai stato iscritto a un partito. Ed è per questo che voglio diffondere un nuovo linguaggio politico comprensibile a tutti.

Credo nell’importanza della famiglia, nell’importanza dell’istruzione e dell’educazione che possa risvegliare nei giovani l’amore per i Valori Umani che ci appartengono, nella cura e nell’accoglienza degli anziani, nell’inserimento lavorativo dei portatori di handicap, nell’esigenza di rieducare i detenuti e renderli membri attivi della società, nel riconoscimento della spiritualità innata dell’essere umano, nell’importanza di poter praticare i Valori Umani Universali. Questi sono solo alcuni punti del nostro programma.
Io credo anche che sia necessario risvegliare la società al rispetto dell’ambiente e del meraviglioso patrimonio artistico e culturale, quali grandi e sottovalutate risorse dell’Italia. Infine, ma forse fra gli obbiettivi più importanti, vi è la volontà di operare concretamente al fine di un’armoniosa riforma della giustizia. Credo sia necessario stabilire un piano economico sostenibile a lungo termine non basato solo sulla tassazione dei cittadini ma, al contrario, sostenuto dalla valorizzazione delle nostre grandi e qualificate risorse lavorative, in grado di rilanciare una volta per tutte la crescita di questo nostro meraviglioso paese.

Amo il mio paese, amo la nostra gente, amo la nostra cultura apprezzata e valorizzata dal mondo intero! Credo che una politica senza amore e senza spiritualità sia vuota ed incompleta. L’uomo ha bisogno dell’Amore e non ne può più fare a meno poiché è solo con l’Amore disinteressato verso un obiettivo comune che la nostra società potrà far rifiorire l’economia e far rinascere una sana politica al servizio di tutti e non di pochi.

Ho fiducia e sono certo che riuscirò ad avvicinare coloro che si sentono in grado di partecipare alla gestione politica della nostra società per realizzare i nostri importanti obiettivi, perché la più grande risorsa del nostro paese siamo proprio noi. Il nostro nuovo modo di intendere la politica è proprio quello di non chiedere solo l’accordo formale dei cittadini al programma del movimento politico IL LOTO ma il loro sostegno attivo e concreto per lavorare, tutti insieme, a questo grande cambiamento.

Sono intenzionato a sollecitare tutti, giovani e meno giovani, a credere nelle nostre intenzioni, che sono quelle di tutte le persone oneste. Il nostro Paese è fatto essenzialmente di persone oneste e operose. Il mio sogno è che la politica sia vicino al cittadino, al servizio del cittadino e non viceversa. Io credo nei sogni perché mi hanno permesso di creare un futuro migliore e se in questi sogni incominciamo a credere tutti, questi meravigliosi sogni li realizzeremo insieme, con IL LOTO.

Luigi Ferrante
Presidente de Il Loto

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