9 Passi verso il futuro

  1. Riforma della Scuola. Priorita’ agli investimenti nelle risorse educative, umane e strutturali. La vera ricchezza di una nazione è il suo popolo, la vera ricchezza di una persona è il carattere, per questo è fondamentale introdurre l’educazione ai valori umani nelle scuole italiane: oltre al conseguimento dell’eccellenza negli studi l’obbiettivo dell’educazione è di far emergere l’eccellenza umana in tutti gli studenti, patrimonio della società e della qualità di vita futura, affinchè diventino cittadini ideali.
  2. Gli sprechi del denaro pubblico. Va dato un taglio netto agli sprechi della politica, va ridotto il debito pubblico… come? Proponiamo una contromanovra di tagli alla spesa pubblica (salvaguardando e incentivando le risorse a favore delle forze dell’ordine per la sicurezza e tutela dei cittadini) e di tagli ai privilegi della politica (riduzione delle indennità di carica, riduzione del numero dei ministeri, riduzione del numero dei parlamentari, taglio alle auto blu, soppressione delle province – eccetto quelle autonome – e degli enti inutili, tagli ai contributi elettorali ed editoriali ai partiti), una politica economica che vada verso l’investimento costruttivo e mirato in favore della qualita’ di vita dei cittadini, il social business anziché la moltiplicazione dei bisogni effimeri. Chiediamo trasparenza sulla contabilità dello Stato. Lo Stato renda conto ai cittadini di come sino ad oggi ha amministrato il gettito fiscale e il bene pubblico. No alla gestione politicizzata della Rai. In un Paese democratico abbiamo diritto ad una televisione di Stato libera dalle influenze della politica e altamente professionale. Spazio alla cultura, programmi educativi e ricchi di contenuti. Stop ai compensi esorbitanti dei conduttori e no a direttori di rete e di TG nominati politicamente dai Governi di turno con logiche di spartizione di potere anziché per la migliore efficienza del servizio pubblico. La televisione di Stato deve rendere un servizio di qualità agli abbonati e non seguire soltanto logiche politiche o commerciali con grandi sprechi economici che fanno diventare il canone Rai una gabella ingiustificata. Il canone potrà essere giustificato soltanto a favore di una Rai libera dalla politica e a servizio dei cittadini, senza queste garanzie va immediatamente abolito.
  3. Combattere la pedofilia: male occulto e dilagante. Leggi più severe a tutela dei fanciulli e delle donne soggette a crescenti violenze anche familiari. Proponiamo l’introduzione del reato imprescrittibile di pedofilia ed inasprimento delle pene con interdizione (e perdita di eventuali abilitazioni professionali) dei condannati dalle professioni che comportano contatti con minorenni. Maggiore vigilanza e rapidità di tutela per la violenza sulle donne anche in famiglia.
  4. Una nuova sanità pubblica. Efficienza, strutture confortevoli, investimenti nella ricerca. E’ doveroso che lo Stato accompagni la famiglia e il malato terminale creando strutture adeguate e spazi per coloro che svolgono assistenza, astenendosi dall’interferire nelle scelte di cura e di vita, rispettando il libero arbitrio individuale. Recuperare una visione olistica del malato considerando non soltanto l’organo da curare ma l’aspetto complessivo della sofferenza e del dolore acuto e cronico. Sorveglianza e controllo contro la corruzione e la mercificazione della sofferenza.
  5. Garantire autonomia ai giovani. Sostenere i progetti di vita dei giovani funzionali alla creazione di una loro autonomia economica, familiare, affettiva con creazione di agevolazioni, contributi e provvidenze una tantum per l’inizio di attività artigianali, commerciali, professionali e artistiche. Garantire il bene primario prima casa, per le famiglie, le coppie di fatto e i single, con precedenza ai cittadini italiani meno abbienti. Una nazione civile e tesa all’evoluzione deve privilegiare le opportunita’ a favore dei giovani meritevoli, tramite agevolazioni, finanziamenti a lungo termine, microcredito senza garanzie e sulla fiducia. Riconoscimento legislativo della comunità di intenti ed affetti coppia di fatto.
  6. Una riforma della giustizia realmente condivisa ed efficace. No alle leggi ad personam, no alle interferenze politiche nel sistema giudiziario. Radicale semplificazione delle formalità procedurali, incremento dell’informatizzazione, abbattimento dei tempi di attesa e di risposta, incremento del personale. Creazione del tribunale per i diritti della famiglia.
  7. Investimenti maggiori per la ricerca scientifica ed incentivi a favore dei ricercatori. Stop alla fuga all’estero delle menti creative e preparate. Garantire all’eccellenza italiana la possibilità di lavorare in Italia e di migliorare l’Italia.
  8. Una politica del lavoro efficace e immediata, STOP all’esportazione della produzione. Vanno garantiti incentivi alle piccole e medie aziende che decidono di mantenere la produzione e gli stabilimenti in Italia, così favorendo l’economia e le nuove assunzioni facendo carico allo Stato dei primi due anni di contributi. Garantire agevolazioni fiscali per mantenere la produzione sul territorio italiano. Tax ad hoc sui prodotti italiani prodotti all’estero e venduti in Italia. Prevenire la fuga all’estero dei capitali tramite una riduzione del carico fiscale e opportunita’ per chi investe in Italia. Asili nido aziendali e continuità di lavoro e carriera per le donne madri.
  9. Lavorare per un’Italia energeticamente autosufficiente tramite investimenti nelle energie rinnovabili. Creazione di un ministero dell’energia. NO al nucleare.
    Ecco i nostri primi passi per la ricostruzione dell’Italia verso una nuova era di valori, di qualità di vita, di efficienza e verità, con la persona centro e fulcro delle scelte da compiersi per il bene individuale e collettivo.

L’Italia che vogliamo inizia oggi,
costruiamola insieme mettendo la prima pietra di lealtà e coraggio per il nostro cambiamento dall’IO al NOI, dalla politica del potere alla politica della verità:

Il Loto siamo NOI.

E’ tempo di persone nuove, è tempo per una nuova e sana politica:

IL LOTO.