La verità – Agosto 2011

L’Italia da salvare

Per portare l’Italia al pareggio di bilancio e salvarla dalla speculazione dei mercati occorre recuperare 20 miliardi subito e il Governo anziché tagliare i privilegi, i vitalizi, le indennità e gli stipendi dei politici pensa bene di recuperare questi miliardi dalle pensioni, agendo ancora una volta sulle parti più deboli! Perché non fanno una riforma per le pensioni dei parlamentari e
non passano al sistema contributivo come avviene per tutti i cittadini? Perché non aboliscono i vitalizi?

Nel mirino finiscono le norme di allungamento dell’età pensionabile per le donne, le pensioni di invalidità, le indennità di accompagnamento, la reversibilità e i doppioni tra detrazioni fiscali e misure assistenziali.

Le famiglie italiane che sono già sfiancate dalla crisi con una soglia di povertà sempre crescente come possono affrontare questa fase di recessione con queste misure lacrime e
sangue che tagliano sempre dalla stessa parte e chiedono ancora sacrifici a chi ormai non ha più nulla da sacrificare?

In sede di contrattazione con le parti sociali e l’opposizione il Governo pianifica l’anticipo al 2012 dell’allungamento a 65 anni per le lavoratrici private, avviando tutto da gennaio del prossimo anno.

Non si può colpire coloro che hanno lavorato onestamente una vita intera, contribuendo alla crescita del Paese e hanno tutto il diritto di garantirsi una vita dignitosa giunti all’età della pensione. Che paghino i politici corrotti e coloro che hanno sprecato per anni e anni il denaro pubblico!

Gli italiani non possono tollerare una simile ingiustizia, è inaccettabile che siano sempre i più deboli a pagare il prezzo più alto della crisi e che i tagli vengano fatti laddove ormai non si può più tagliare.

Occorre una riforma fiscale equa che faccia pagare chi ha redditi e pensioni elevate a cominciare da quelle di parlamentari, consiglieri e dirigenti! Troppo facile dissanguare e ridurre alla fame il popolo mentre centinaia di miliardi di euro vengono bruciati in poche ora da una finanza spregiudicata che specula e scommette sul crollo dei Paesi e sulla sorte dei poveri
cittadini.

Occorre dire basta, mettere fine a questo gioco al massacro dove nessuno può essere vincitore e nessuno perdente, perché tutti i Paesi e tutti i popoli sono collegati. Bisogna
chiedere azioni di equità e responsabilità! Con i soli tagli ai costi e ai privilegi della politica riusciamo a recuperare tutti i 20 miliardi di euro che occorrono!

Luigi Ferrante
Presidente de Il Loto

Comunicato originale in formato pdf