LA CATALOGNA E L’AUTO-DETERMINAZIONE

La vita senza libertà, è come un corpo senza lo spirito.
(Khalil Gibran)
Premesso…
Costituzione spagnola:
Art. 1. – 1) La Spagna è uno Stato sociale e di diritto che propugna come valori superiori del suo ordinamento giuridico la libertà, la giustizia, l’uguaglianza e il pluralismo politico.
Art. 2. – La Costituzione si fonda sull’unità indissolubile della Nazione spagnola, patria comune e indivisibile di tutti gli spagnoli, riconosce e garantisce il diritto all’autonomia delle nazionalità e delle regioni che la compongono, nonché la solidarietà fra tutte queste.
Il 17 Ottobre 2017 la Corte Costituzionale spagnola ha negato, in virtù dell’indissolubilità della Nazione sancita nella Costituzione della Spagna, la validità del referendum per l’indipendenza della Catalogna.
Da persona semplice mi domando… se la libertà, come viene esplicitato nell’articolo 1, è un “valore superiore”, non è una contraddizione dare maggior valore all’articolo 2 stabilendo, di fatto, che il valore superiore è la Nazione? In che modo la Spagna intende questo principio di libertà? In effetti il termine libertà è un termine generico che, in ambito giuridico, non può trovare applicazione se non ricorrendo ad altri principi esplicitati in altre forme di diritto, in particolare il diritto internazionale.
Per meglio comprendere iniziamo a dire che la Spagna, come la maggior parte dei paesi occidentali, dovrebbe informare il proprio sistema legislativo al diritto internazionale cui si ispira lo Statuto della Nazione Unite.
Statuto che la Spagna ha liberamente accettato quando, il 14 Dicembre 1955, ha aderito all’ONU.
Sia nel preambolo che all’art. 1 del Trattato costitutivo dell’ONU troviamo infatti scritto che:
decisi (i governi)
……..
a creare le condizioni in cui la giustizia ed il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altri fonti del diritto internazionale possano essere mantenuti,
……..
Articolo 1
I fini delle Nazioni Unite sono:
1. Mantenere la pace e la sicurezza internazionale, ed a questo fine: prendere efficaci misure collettive per prevenire e rimuovere le minacce alla pace e per reprimere gli atti di aggressione o le altre violazioni della pace, e conseguire con mezzi pacifici, ed in conformità ai princìpi della giustizia e del diritto internazionale, la composizione o la soluzione delle controversie o delle situazioni internazionali che potrebbero portare ad una violazione della pace.
Quindi l’ONU (e di conseguenza anche la Spagna) informa il proprio agire in conformità al diritto internazionale.
Questa precisazione è molto importante in quanto il diritto internazionale riconosce, a ogni popolo della terra, il diritto all’auto-determinazione.
Il principio dell’auto-determinazione o auto-decisione dei popoli, è inoltre esplicitamente richiamato nell’art. 2 dello Statuto ONU:
2. Sviluppare tra le nazioni relazioni amichevoli fondate sul rispetto e sul principio dell’eguaglianza dei diritti e dell’auto-decisione dei popoli, e prendere altre misure atte a rafforzare la pace universale;
Il che pone la Spagna nell’obbligo di accettare tale principio e di applicarlo nel proprio territorio e nei rapporti tra stati.
Ora mi (e vi) domando … può un popolo, come ad esempio quello della Catalogna, decidere di se stesso e, al tempo stesso, essere dipendente da uno stato, come quello spagnolo, in cui chiaramente non si riconosce più?
Tanti giuristi affermano che diritto all’auto-determinazione e diritto all’indipendenza non sono la stessa cosa … e lungi da me l’intenzione di contraddirli ma, al tempo stesso, non posso non domandarmi se vi possa essere una chiara contraddizione in quest’affermazione.
Perché una dipendenza, di qualsiasi forma essa sia, implica necessariamente una deroga di almeno una parte della propria autonomia.
Ne consegue che, limitando l’autonomia, anche la libertà diventa parziale e limitata … e una libertà parziale non può essere considerata libertà.
O si è liberi, o non lo si è.
E il fatto che la Spagna, il 29 settembre, sia stata sospesa dalle Nazione Unite per una serie di motivi tra cui anche “la persistenza di leggi e pratiche contrarie ai diritti umani” e “discriminazioni nei confronti di immigranti e minoranze etniche” dovrebbe far riflettere tutti sul fatto che, la questione catalana, potrebbe essere anch’essa soggetta a una forma di discriminazione che si sta consumando in questo stesso momento.
Il Movimento Politico IL LOTO, esattamente come la costituzione spagnola, considera la libertà un valore superiore. Ma tale valore, per essere realmente superiore, non può subire limiti di sorta. Pertanto, per noi del LOTO, il principio di auto-determinazione non può che essere inteso nel senso più ampio del termine. E un’aggregazione di persone in un territorio, dotata di una lingua propria e di una storica e conclamata spinta indipendentista, deve, qualora lo richieda, potersi costituire stato indipendente…!
Pier Alfredo Pica
IL LOTO Lazio

Novembre 2017