ITALEXIT “La pazienza è l’unica forza dell’uomo”

ITALEXIT
“La pazienza è l’unica forza dell’uomo”

L’articolo “Scacco Matto”, che metteva in risalto una sostanziale nascita di un’intesa Washington – Roma – Mosca, intesa che rende l’Unione Europea molto più debole nei confronti dell’Italia, ha sollevato dei legittimi dubbi.
Riporto di seguito un approfondimento nato da un breve contraddittorio.

D: L’approvazione di Trump e di Putin alla politica economica italiana non vorrà dire che un’Europa meno forte permette loro di controllarla?

R: Forse, più che capire chi controlla l’ Europa, sarebbe importante capire cosa è meglio per l’Italia.
Non ho la presunzione di saperlo ma quello che è certo è che la politica dell’austerity, finora impostaci dall’Europa (leggasi Germania), non ha migliorato le condizioni degli italiani… anzi … direi che chiunque potrebbe affermare che l’Italia, negli ultimi 20 anni, ha vissuto un progressivo peggioramento economico e sociale.
L’entrata in Europa, che aveva promesso (nella persona di Prodi), un giorno di lavoro in meno e un giorno di guadagno in più, si è rivelata una favola.
Nella realtà il potere d’acquisto degli italiani si è più che dimezzato …. non occorre disturbare gli economisti, basta osservare la realtà che viviamo. Una volta si usciva dal supermercato con i carrelli pieni ora con una mezza busta … qualche volta con 2-3 cose in mano. E ci sono tanti altri esempi che si potrebbero fare ospedali che chiudono, tagli continui all’istruzione e alla sanità, privatizzazione dell’acqua, dell’energia e di tanti altri beni pubblici con conseguente aumento del costo della vita etc. etc.
Tutto questo porta a considerare, inevitabilmente, che la politica economica attuata finora è stata fallimentare … questo almeno dal punto di vista del cittadino comune, poi sicuramente ci sarà stato chi ha guadagnato dalla nascita dell’UE ma altrettanto sicuramente tra questi non risultano i cittadini italiani.
Quindi chiunque tenti di portare una politica economica differente, e sembra che il governo Conte viaggi in questa direzione, fa bene… a maggior ragione se apprezzati economisti danno ragione a chi vuole questo cambiamento di rotta (e dopo Nick Gartside, capo della divisione reddito fisso e commodities della Jp Morgan e il capo economista di Deutsche Bank, David Folkerts-Landau, anche Ashoka Mody visiting professor di Economia Internazionale presso l’Università di Princeton ed ex vicedirettore del dipartimento di ricerca e del dipartimento europeo del Fondo Monetario Internazionale, si è espresso a favore della manovra …!).
Da considerare anche che l’Italia non può imporre, da sola, il proprio punto di vista all’Europa .. perchè Francia e Germania fanno blocco comune.
Per questo il presidente del consiglio Conte ha giocato d’anticipo cercando (con successo) appoggio politico/economico sia a Washington che a Mosca.
E’ chiaro che qualcosa in cambio sicuramente prima o poi ci verrà chiesto (se già non ci è stato chiesto), ma per sottrarsi alle regole che ci impone l’Europa è giocoforza sottostare ad altre regole.
Si poteva tentare anche di far tutto da soli, con un popolo consapevole e pronto ad affrontare qualsiasi sacrificio pur di riappropriarsi della libertà di decidere del proprio futuro senza dover dar conto a nessuno.
Ma gli italiani sarebbero stati disposti a farlo? Sono disposti, gli italiani, a subire una specie di dopoguerra pur di tornare alla lira?
Perché quello che si genererebbe da un’uscita dall’euro potrebbe essere molto simile agli stenti che gli italiani hanno vissuto dopo il ’45 … e non è senza motivo se forze politiche, che negli anni precedenti parlavano di ritorno alla lira, ora tacciono.

D: Non mi ha risposto però.. Personalmente non mi fido della capacità di questa coalizione di Governo di gestire la trattativa con l’Europa per migliorare la nostra posizione ed ancor meno l’uscita da questa Europa alla mercé di questa “accoppiata” di egocentrici pseudo dittatori dello scacchiere del mondo attuale!

R: Ho risposto in modo indiretto, provo a rispondere in modo più diretto.
Un’Europa meno forte sicuramente agevola gli interessi di Stati Uniti e Russia.
Ma non è affatto detto che l’Europa diventi più debole.
Se, infatti, l’Italia diventa economicamente più forte, anche l’economia europea ne esce rafforzata.
E visto e considerato che la politica economica dell’austerity, almeno in Italia, non ha funzionato, è giusto continuare ad obbligare l’Italia a proseguire su una strada sbagliata?
E perchè con la Francia, si sottace un deficit al 2,8% e con l’Italia si respinge una manovra economica che porta il deficit al 2,4%?
Forse perchè tra qualche mese ci sono le elezioni europee e non si vuol far ottenere troppo consenso alle cosiddette “forze populiste”?
C’è buona fede in questo ostracismo che viene attuato nei confronti dell’Italia? O forse ci sono solo interessi politici ed economici in gioco?
Le sorti dell’Europa, quindi, dipendono dall’Europa stessa, non dall’Italia. O meglio … dipendono dall’atteggiamento che gli altri paesi europei avranno nei confronti dell’Italia.
L’Italia non deve uscire fuori dall’Europa, deve uscire fuori dalla politica economica europea … e i nostri politici hanno il dovere di perseguire il fine migliore per i cittadini italiani, non dei cittadini europei. Sono stati eletti per questo e qualsiasi demagogia europeista può essere facilmente smentita domandandoci se i politici tedeschi e francesi abbiano minimamente pensato o fatto qualcosa per gli italiani in tutti questi anni.
Infine lei dice di non fidarsi, nemmeno io mi fido, ma questo governo abbiamo … e chi ci ha governato prima ha già dimostrato di non essere capace di tutelarci.
Personalmente sono convinto che noi del Loto faremmo meglio, sennò non ne farei parte, ma non abbiamo personaggi famosi a lanciarci sul panorama politico nazionale, abbiamo la forza della nostra coscienza, la fiducia nelle nostre capacità e la sicurezza che ci deriva dai valori in cui crediamo. Elementi forti ma che impiegano tempo per mettere radici, diffondersi e conquistare la fiducia della gente.
Una volta mi capitò di ascoltare una frase che mi colpì molto per la verità in essa contenuta:
“la pazienza è l’unica forza dell’uomo”.
Forse dovremmo tutti far tesoro di questo detto. Sia gli italiani che aspettano un cambiamento reale delle proprie condizioni di vita, che noi del Loto che lavoriamo e ci prepariamo per il nostro momento.
Buona giornata, spero di averle risposto.

Pier Alfredo Pica
Movimento politico IL LOTO