GENITORE SI NASCE…

“Nel lavoro di crescere i figli, le cose importanti si fanno momento per mo- mento, mentre accadono i fatti della vita. Non esistono lezioni, né momenti specifici per imparare (Winnicott, 1993, p. 31).”
GENITORE SI NASCE…
…e fare il genitore è l’unico modo per (imparare a) essere madre e padre.

Cari Lettori, carissimi Genitori davanti a questo silenzio istituzionale, Noi de Il Loto vogliamo continuare a dialogare con voi e ricordare “cosa significa essere genitore”, un sentire naturale, soffocato in questi tristi giorni sulle vicende degli affidi illeciti, con tante domande …dubbi, incertezze, che hanno tolto la naturale percezione di sentirci “unici” come genitori.
Se genitori si nasce …per amare il proprio figlio, chi può decidere il come? Tra l’essere e il fare, chi può pensare che l’amore di un genitore è pregiudizievole sullo sviluppo psicofisico del suo figlio naturale?
Forse si stanno confondendo diritti sociali con diritti affettivi”…
I non giuristi attenti all’affettività non si pongono di solito questioni di diritto; e viceversa: alla gran parte degli uomini di legge, assorti nella loro scienza, ben poco interessa dei misteri del cuore. Nessuna relazione fra i due ordini…” (cit. introduzione al libro Il Diritto delle relazioni affettive di Paolo Cendon).
Infatti in questo periodo sembrano dissiparsi le certezze e la percezione di cosa siano i genitori, con i loro riferimenti interiori e esteriori i. “È per questo che noi genitori dobbiamo essere consapevoli di cosa significa “essere genitori” e ciò che rappresenta questo grande impegno di educare… Come genitori, possiamo appoggiarci agli insegnanti, ai nonni, agli amici… per delegare loro certe funzioni dell’educazione dei nostri figli, ma la responsabilità totale ricade su di noi. Questo “dovere” non è trasferibile, nessuno può sostituirci… (27 febbraio 20’14. da un articolo di Cecilia Elizondo L’impegno a educare è il primo dovere della famiglia.)”
Ma da quando si è acceso il faro del giudizio sull’<essere genitore >?
Si leggeva su un articolo di Rivista Italiana di Educazione Familiare, n. 1 – 2008, pp. 78-91” Genitorialità (in)competente? Una rilettura pedagogica di Laura Formenti “…La famiglia è sotto accusa. Chi è stato (detto) incapace una volta lo sarà ancora e ancora. Le storie difficili, a dipanarle, ad ascoltarle, rivelano sempre qualche antica colpa. Per chi fa lavoro educativo con le famiglie, la «competenza genitoriale» è un concetto che merita riflessione. Declinato sempre più in termini strettamente psicologici, cognitivi e/o affettivi, esso sembra aver perso la sua connotazione originaria, squisitamente pedagogica…
L’invenzione della genitorialità… è una costruzione culturale…dagli anni ’60 in avanti… è la nascita dell’esperto: I ricercatori di tutte le discipline furono chiamati al capezzale della famiglia che si credeva in pericolo. . E lo Stato ci pensa: il sostegno alla genitorialità nasce e cresce, in Italia, con la legge 285/1997 e con le leggi regionali…” E di conseguenza, ci si sentì in dovere di accrescere qualsiasi forma di sorveglianza e di osservazione della vita privata. Si pretese dunque di sottoporre a perizia – e non più di accontentarsi di ascoltare o di comprendere – il dominio dell’animo e della vita psichica. L’incompetenza o competenza nasce dunque in un contesto, in un certo tipo di relazione…si usa la parola competenza per sottolineare l’assenza…… Quando vige l’idea che un padre o una madre dovrebbe fare qualcosa (di diverso da ciò che fa) l’effetto è disastroso. Produrre questi sentimenti è un atto lesivo della dignità del genitore, ma anche del figlio…L’incompetenza in un membro della famiglia genera effetti di riverbero, biasimo e disvalore, sulla famiglia intera.”
Noi de Il LOTO siamo fortemente convinti che il genitore è sempre il primo insegnante del figlio, il pedagogista per eccellenza.
Noi de Il LOTO, vediamo le leggi che ci sono, ma esse non bastano per dare dignità e sostegno ai genitori, in quanto mancano gli uomini che vivono i valori umani per i diritti umani e affettivi. Senza i valori umani nessun ruolo può essere svolto ed è ciò che la natura dona al <genere umano> fatto di verità, rettitudine, pace, amore e non violenza va a garantire l’essere e il fare. Solo questa consapevolezza di genere porterà il miglior sviluppo delle persone e delle relazioni umane e professionali di chi deve governare la giustizia. E la salute pubblica. PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE.
Il LOTO con urgenza vuole rispondere a questo< silenzio istituzionale >chiedendo al Ministero dell’Istruzione di attuare un “decreto progenitori” <progetto FORMAZIONE all’ educazione dei valori umani >a partire dagli operatori del settore educativo – pedagogico. Lavorare con i genitori è il lavoro del pedagogista in un servizio – scuola, ospedale, consultorio etc.-.per garantire ai genitori il loro diritto alla felicità e sostegno nell’educare il figlio.

Movimento Politico IL LOTO