Comunicato del 15 novembre 2012

Carissimi amici de Il Loto,

so che avete seguito con entusiasmo le recenti vicende relative alla partecipazione del nostro movimento al nuovo contenitore politico denominato “Intesa Popolare”.

Abbiamo partecipato alla costituzione del nuovo soggetto politico sulla base di presupposti e valori che apparivano comuni e condivisibili ed io, mi sono esposto in prima persona con fiducia e impegno.

Subito dopo la conferenza stampa di presentazione e nei primi giorni di attività con Intesa Popolare, ho avuto modo di constatare che nelle intenzioni politiche di Intesa Popolare vi erano troppe circostanze non in linea con i valori e gli obbiettivi perseguiti da Il Loto e da me come persona che in politica ha come unico scopo il perseguimento dei valori umani, con spirito di servizio, disinteresse, umiltà e trasparenza.

Non ho potuto riconoscermi in una politica tendente allo spreco e al perseguimento di interessi diversi da quelli del popolo e nel rispetto della mia integrità morale e coerenza personale, nonché nel rispetto di tutti gli associati de Il Loto e di coloro che credono sia necessario ripristinare i valori umani nella politica e nella società, ho ritenuto importante fare un passo indietro e quindi ho rassegnato con effetto immediato le dimissioni da qualsivoglia incarico anche di natura temporaneo da me rivestito, dichiarando altresì il recesso de Il Loto da Intesa Popolare.

Ancora una volta ho compreso la necessità e l’urgenza di un fondamentale e radicale cambiamento della politica in funzione dell’esclusivo benessere del cittadino e dell’evoluzione della società, non vi possono essere altre vie né compromessi.

Al nostro movimento non interessano posizioni di prestigio a noi interessa la sostanza e la possibilità di lavorare per migliorare la nostra società, finché non vedremo questa opportunità, continueremo ad essere ciò che siamo, con semplicità e correttezza.

Ritengo importante e necessario dirvi che ad oggi non intravedo in nessuno schieramento quella speranza di cambiamento e di crescita che stiamo cercando, continuerò a cercare partendo da me stesso e da noi tutti, senza perdere la fiducia e sapendo che uniti potremo far sentire la nostra voce.

Se alla fine riscontreremo che quella attuale è l’unica politica che la nostra nazione può produrre allora dovremo investire le nostre energie e forze solo per l’evoluzione individuale e sociale che sarà in ogni caso inarrestabile e trasformerà una società malata di potere e corrotta nel profondo.

Io non perdo la fiducia e continuo a camminare, di certo ci incontreremo lungo il cammino, non importa quanto ci vorrà ma alla fine raggiungeremo la meta, la verità.
Un caro saluto a tutti voi,

Luigi Ferrante
Presidente de Il Loto