AIUTIAMOLI A STARE INSIEME appello ad una “malagiustizia” che uccide la felicità dei bambini e loro famiglie

“In questa generazione ci pentiremo non solo per le parole e per le azioni delle persone cattive, ma per lo spaventoso silenzio delle persone buone.” Martin Luther King

Cari Lettori,

da anni leggiamo ed ascoltiamo stonature in pensiero, parole ed azioni di Chi deve governare e tutelare la nostra società e soprattutto preservare il diritto di felicità dei bambini e le loro famiglie! Ma “scagli la prima pietra chi è senza peccato”.

In questi giorni si leggeva su Panorama redazione il racconto di un ex giudice – “27 giugno 2019-: Sembra un uomo pensoso e forse triste, Francesco Morcavallo. Se davvero lo è, il motivo è una sconfitta. Perché, malgrado una battaglia durata quasi quattro anni, non è riuscito a smuovere di un millimetro quello che ritiene un «meccanismo perverso» e insieme «il più osceno business italiano»: il troppo facile affidamento di decine di migliaia di bambini e bambine all’implacabile macchina della giustizia .Dal settembre 2009 al maggio 2013 giudice presso il Tribunale dei minorenni di Bologna, Morcavallo ne ha visti tanti, di quei drammatici percorsi che iniziano con la sottrazione alle famiglie e finiscono con quello che lui definisce l’«internamento» (spesso per anni) negli istituti e nelle comunità governati dai servizi sociali. Da magistrato, Morcavallo ha combattuto una guerra anche culturale contro quello che vedeva intorno a sé. Ha tentato di correggere comportamenti scorretti, ha cercato di contrastare incredibili conflitti d’interesse. Ha anche denunciato abusi e qualche illecito. È stato a sua volta colpito da esposti, e ne è uscito illeso, ma poi non ce l’ha fatta e ha cambiato strada: a 34 anni ha lasciato la toga e da pochi mesi fa l’avvocato a Roma, nello studio paterno. Si occupa di società e successioni. E anche di diritto della famiglia, la sua passione..” (Segue l’intervista del giornalista Maurizio Tortorella).

E cosi   si perpetuava quella condizione di operatori “affetti da una cecità psichica e da una sordità psichica oramai divenuti volontariamente cronici e contagiose “… i tanti occhi di Chi deve vigilare i percorsi di vita delle famiglie italiane e dei nostri bambini italiani …si sono tradotti in Azioni di avidità per uccidere la felicità dei tanti bambini affidati e strappati alle loro famiglie, ai loro legami affettivi!

Un mostruoso crimine compiuto a Bibbiano con la complicità di tanti occhi e tante orecchie … con lo scopo di guadagnare avidamente denaro e compiacimento. E Chi doveva non faceva e Chi poteva fermare faceva come Ponzio Pilato!

Ecco che tutto è diventato lecito, il “disvalore sociale” è diventato il padrone della scena, trovando consensi e riconoscimenti, costruendo una catena di omertà, di follia, di malavita di … dolore senza ritorno! Ognuno di Essi nei loro posti di comando si sono spogliati della loro etica professionale, della loro toga e si sono infilati nella veste dell’inerzia, del cinismo più crudele del crimine più atroce: uccidere la felicità di ogni bambino! Uccidere il diritto di ogni famiglia di vivere il tempo dell’aiuto!

Il tempo per ravvedersi c è stato … ma dove c è gusto non c è perdenza. !

E così coperti dai loro mandati istituzionali, ognuno ha governato la propria avidità, la propria follia, il proprio crimine.

“Nell’ordinanza del giudice delle indagini preliminari Luca Ramponi si legge che gli indagati sono accusati a vario titolo di frode processuale, depistaggio, maltrattamenti su minori, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, abuso d’ufficio, peculato d’uso e lesioni gravissime (Il municipio di Bibbiano, via Il Resto del Carlino del 21 giugno)”.

Un olocausto di felicità senza precedenti, Bibbiano simboleggia un Italia senza giustizia.

Ma se la giustizia è un sentimento, dove sono finiti i grandi sentimentalisti? I grandi spiritualisti? I grandi buonisti? Dove sono questi fiumi di coscienze? Dove sono le loro azioni di solidarietà per i diritti umani? Ora che si parla del Diritto alla vita felice dei Bambini !?

No, questa non è più l’Italia dei Padri della Costituzione. Questa non è più l’Italia costruita per far sognare, vivere e crescere i nostri bambini! Questa non è l’Italia che meritano i bambini e le famiglie italiane!  Solo quando saranno incriminati tutti quegli occhi e orecchie, noi italiani possiamo dire che la giustizia “ha deciso di riprendere” il suo posto.

Solo quando su ogni storia di bambino di Bibbiano leggeremo l’Elenco dei nomi autori di reato, e firme sottoscritte del loro mea culpa, e vedremo punizioni e non revoche, fino al 41 bis! …allora torneremo a credere nella “giustizia dei giusti occhi e orecchie”

Ma sono troppo gli anni in cui non si è lavorato per garantire i diritti esigibili ai bambini e alle loro famiglie Forse solo ora le testimonianze diventano un valore sociale, e così quei pochi “occhi e orecchie” onesti e vigili, che hanno voluto raccontare i fatti, ci stanno aiutando a uscire da questo “OBLIO sensoriale” istituzionale e sociale.

Noi de Il Loto da tempo vediamo spegnersi i valori umani nei contesti di vita delle pubbliche amministrazioni, soprattutto nei contesti dove la vita dei cittadini e’ obiettivo di tutela. E noi de Il Loto non spegneremo le nostre coscienze e ne’ staremo a guardare, busseremo sempre con coraggio alla porta della paura.

Lavoreremo ancora più intensamente per riaprire gli occhi della speranza, dell’amore per la verità e la correttezza. Senza demandare, senza risparmiare, ma soprattutto stiamo lavorando con l’Amore per i nostri cittadini italiani dal cuore grande, perché senza di essi non può rinascere la forza di credere in una NUOVA GIUSTIZIA, senza guerre tra i colori dei partiti, ma a rispetto del tricolore della bandiera italiana.

Per questo IL LOTO propone con urgenza:

1-un unico Tribunale della Famiglia per una Riforma della Legge sul Diritto della Famiglia, in primis riunendo i due Tribunali dei Minori e Civile, che metta in sicurezza le famiglie italiane, per ristabilire procedure che consentano di lavorare nel totale rispetto della famiglia e della rete parentale, e di vigilare nelle fasi delicate dell’iter istruttorio e  valutativo delle problematiche della famiglia, garantiti  nei servizi pubblici dove competenza, trasparenza , multidisciplinarietà degli interventi sulla famiglia per un giusto accompagnamento alla famiglia nei binari della nuova giustizia per la salute pubblica

2-un Decreto interministeriale “Amore per l’Italia” per ristabilire le fondamenta del Valore Sociale in un programma rieducativo sociale per tutti 0-100 anni, che non escluda nessuno, che integri formazione obbligatoria dei servizi socio-sanitari, giudiziari e scolastica, con l’insegnamento dei valori umani di verità, rettitudine, pace, amore e non violenza.

UN PROGRAMMA DI PREVENZIONE AL DISVALORE SOCIALE, per riformare la preparazione delle pubbliche amministrazioni in primis.

IL Loto vuole un Italia con una capacità di vigilanza cosciente condivisa e responsabile dei Suoi cittadini tutti portatori di valori umani e di quel valore sociale, che ci rende fratelli della stessa Patria Italia.

Noi de Il Loto crediamo sia ora il Tempo di una migliore politica della prevenzione al degrado sociale.

Noi de Il Loto vogliamo essere” gli occhi e le orecchie dei cittadini “per sostenere il valore umano e sociale della nostro Amato Paese, democratico e basato in primis sul valore della famiglia portatrice in del suo diritto affettivo

Noi de Il Loto ci siamo! E agiamo ispirati sempre ad una frase di Borsellino:

“Resistete, resistete, resistete! Resistiamo a quella parte di noi stessi che tende a privilegiare il proprio interesse personale (di gruppo, di classe, di famiglia,…) a sfavore della legalità”.

 

Dr.ssa Sheila Ferri

Movimento Politico IL LOTO