Insegnanti di sostegno: il 36% non è specializzato

Ci chiediamo noi de IL Loto,     se dopo millenni di scuola italiana… esperienze didattiche, una storia di infiniti personaggi illustri nel campo dell’educazione scolastica che hanno fatto brillare menti di giovani studenti italiani, cito per esempio la Montessori, ma sono stati tantissimi i Nomi Illustri.

Dobbiamo chiederci se oggi questa è la scuola che vogliamo, che ci siamo costruiti in Italia, se questa è l’istruzione che ci meritiamo e soprattutto se questa è la didattica che vogliamo per i nostri figli, in particolari quelli speciali, che hanno una maggiore necessità di una didattica individualizzata alle loro esigenze di apprendimento.

Ecco perpetuarsi ormai da anni e anni una criticità incolmabile…che rende il DIRITTO allo studio, un momento di umiliazione, di deprivazione dell’allievo portatore di bisogni educativi speciali.

Basta leggere le ultime rassegne stampe sulle quali gli occhi de Il Loto si sono fermati a riflettere:

 “Press-IN anno XI / n. 22 Vita.it del 03-01-2019 :Insegnanti di sostegno: il 36% non è specializzato.
Lo afferma l’Istat oggi nel suo report sull’inclusione scolastica nell’anno 2017/18. Gli alunni con disabilità sono il 3,1% degli iscritti: il 41% ha cambiato insegnante di sostegno da un anno all’altro. Solo una scuola su tre è a norma rispetto alle barriere architettoniche.

Più di un insegnante di sostegno su tre, in Italia, non ha la specializzazione sul sostegno. L’Istat scrive nero su bianco ciò che le famiglie di alunni con disabilità sanno: «il 36% degli insegnanti per il sostegno viene selezionato dalle liste curriculari poiché la graduatoria degli insegnanti specializzati per il sostegno non è sufficiente a soddisfare la domanda». L’Istat ha pubblicato oggi il report “L’inclusione scolastica: accessibilità, qualità dell’offerta e caratteristiche degli alunni con sostegno”, relativo all’anno scolastico 2017/18. Per la prima volta l’indagine ha esteso il campo di osservazione anche alla scuola dell’infanzia e alla scuola secondaria di secondo grado, fornendo un quadro su tutte le scuole del territorio italiano. Si tratta complessivamente di 56.690 scuole, frequentate da 272.167 alunni con sostegno, che rappresentano il 3,1% del totale degli iscritti…(…)”

Gli insegnanti per il sostegno sono circa 156mila (dato Miur), con un rapporto di 1,5 alunni per insegnante.
Gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione sono circa 48mila. A livello nazionale il rapporto alunno/assistente è pari a 5,1 ma nel Mezzogiorno l’offerta è decisamente inferiore (6,5 alunni ogni assistente).
“…Gli alunni con sostegno che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado sono poco più di 165mila (3,7% degli alunni iscritti) (dato Miur). Per l’anno scolastico 2017/2018 gli alunni con sostegno che frequentano la scuola primaria e secondaria di primo grado ammontano complessivamente a 165.260, il 3,7% degli alunni complessivi, quota in continua crescita con un incremento, negli ultimi 10 anni, di oltre il 27%. Notevoli le differenze di genere: 213 maschi ogni 100 femmine. L’incremento degli alunni con sostegno, che ha interessato le scuole primarie e secondarie di primo grado negli ultimi anni, si osserva per ogni tipologia di problema, tuttavia la quota maggiore è imputabile all’aumento di alunni con disturbo dello sviluppo che negli ultimi 5 anni sono quasi raddoppiati, passando da poco più di 22mila nell’anno scolastico 2013/2014 a oltre 43mila nell’anno scolastico 2017/2018, in linea con quanto rilevato dagli studi epidemiologici internazionali.
Il problema più frequente è la disabilità intellettiva che riguarda il 46% degli alunni con sostegno; seguono i disturbi dello sviluppo e quelli del linguaggio (rispettivamente 25% e 20%). Molti gli alunni che hanno più di un problema di salute (48%).

Altra citazione da “La Repubblica del 04-01-2019  –  Sostegno, quattro alunni su dieci hanno cambiato docente…

ROMA. Il 41 per cento degli alunni che hanno bisogno di sostegno ha cambiato docente. Questo nel 2017-18, rispetto alla stagione precedente. La supplentite scolastica che quest’anno, ha certificato la Cisl, è arrivata a quota 150 mila insegnanti temporanei (peggior risultato degli ultimi sei anni), se applicata ai ragazzi in difficoltà diventa un segno di inciviltà molesto, a cui il ministero dell’Istruzione non riesce a mettere riparo.
Lo spiega l’Istat, nell’ultimo lavoro statistico sull’inclusione scolastica: la continuità del rapporto tra docente per il sostegno e alunno in Italia non è ancora garantita. E se quasi la metà degli alunni ha visto cambiare il proprio riferimento salendo di classe, il 12 per cento ha perso il docente nel corso dell’anno scolastico.(…)

La Corte dei conti nell’ultima relazione sulla disabilità a scuola era stata fortemente critica con il ministero dell’Istruzione. Ora il sindacato Anief segnala che, nell’anno in corso, su 6.143 posti di sostegno della scuola secondaria superiore ne sono stati coperti con le assunzioni solo 167: il 3 per cento…

Noi de Il Loto crediamo in una politica a servizio della crescita dell’uomo, del futuro cittadino, per le pari opportunità. Crediamo in una scuola dove l’Istruzione scolastica debba essere integrata ad un programma studio sui Valori Umani di Verità, Rettitudine, Pace, Amore e Non Violenza, per erigere una classe dirigente di cittadini capaci e consapevole di dare amore e servizio alla società.

Una “scuola speciale”per far crescere in modo armonico, in coerenza ai valori umani,  i giovani studenti, e questo tipo di programma scolastico sta alla base del restauro  della rettitudine/dovere nel mondo.

L’ideale di una scuola incentrata sull’insegnamento dei Valori Umani è quello di allevare una generazione di ragazzi e ragazze che abbiano una coscienza chiara e pulita. I bambini devono essere educati a buoni modi di vivere, alla semplicità, all’umiltà e alla disciplina. Come sappiamo, non si può trarre i bambini dalla propria parte se abbiamo una bacchetta in mano, bisogna avere piuttosto dei dolci. Così, anche gli insegnanti devono essere l’incarnazione dell’Amore e della pazienza. Il programma di studi non è importante quanto la creazione di un’atmosfera in cui le abitudini e gli ideali nobili possano crescere e fruttificare.

Solo così i nostri studenti possono diventare Uomini della vera Politica del Nuovo Tempo, all’insegna dei Valori Umani e dei Diritti Umani.

Dr.ssa Sheila FERRI

Il Movimento Politico IL LOTO