2018: “Strizzata di tasche agli Italiani”

2018: “Strizzata di tasche agli Italiani”

Da gennaio 2018, per le famiglie italiane si aprono novità sul fronte delle spese: previsti rincari sulle bollette, sulla spesa al supermarket, sui ticket sanitari e tanto altro.

Questa manovra costerà alle famiglie circa 952 euro di spese in più nel corso dell’anno (da fonte Adusbef).

Rincari che graveranno su famiglie a reddito medio-basso e su nuclei familiari numerosi.

Da fonte quotidianosanitá.it del 4 gennaio, si legge che secondo l’Eurostat “il 16% degli italiani non ha soldi per scaldare adeguatamente la propria abitazione, quasi il doppio della media UE. A rischio anziani, neonati, malati cronici e disabili”.

Vista la precarietà in cui vivono parte degli italiani, come potranno affrontare adeguatamente i rincari del 5% del gas e del 5,3% delle utenze elettriche e quanti altri ancora si aggiungeranno a far fronte ad una situazione economica tale da non riuscire ad avere lo stretto necessario per riscaldare le proprie dimore.

Allora ci si domanda il perché l’Italia non possa avvalersi di fonti ecosostenibili e di investire in questo settore affinché si possa ammortizzare parte della spesa che incombe ogni anno immancabilmente sulle tasche degli italiani.

Eppure la nostra nazione ha la possibilità di avvalersi dei venti, del mare, dei fiumi e del sole.

Negli Stati del Nord Europa, è già da qualche anno che i governi stanno provvedendo ad utilizzare fonti sostenibili, la Svezia è al 52% di risorse rinnovabili seguita da Svizzera, Norvegia, Regno Unito, Irlanda, Germania e Danimarca.

Anche noi potremmo seguire con più attivismo questa linea.

Noi, de Il Movimento Politico Il Loto, siamo certi che realizzare progetti a basso impatto ecologico potrebbe essere una soluzione che nel lungo termine potrà portare tagli non indifferenti alle spese dei cittadini italiani, e non solo, com’è ormai noto, un determinante aiuto a rendere questo Paese meno esposto a fonti ad alto tasso di inquinamento.

Vieni con Noi… Aiutaci ad AiutarTi.

Barbara Zibellini